Riconoscimento della professione (3): hanno ancora senso i «laureati in traduzione»?

Il precedente articolo sul tema del riconoscimento della professione (>articolo precedente) anticipava la domanda che sta alla base del tema e che qui intendo approfondire. La traduzione è un mercato in piena espansione. Il ruolo delle traduzioni non è mai stato così importante nell’economia come lo è oggi. Perché così tanti traduttori professionisti non riescono … segue qui

Laureata in biologia: vorrei lavorare come traduttrice

Domanda Buongiorno. Sono laureata in scienze biologiche, ho un dottorato di ricerca, ed ho lavorato per dieci anni all’università in un gruppo di ricerca. Ho sempre amato e coltivato la lingua inglese, che ho usato molto nel mio lavoro per scrivere articoli ed altri testi scientifici. Ho inoltre una certa esperienza di produzione di testi … segue qui

Albo professionale: quali conseguenze per i giovani traduttori? (2)

La prima parte di questo articolo (>prima parte) si chiudeva con alcuni interrogativi sulle reali opportunità offerte dall’eventuale istituzione di un albo professionale dei traduttori (peraltro del tutto improbabile nel quadro normativo presente) o dal riconoscimento di Stato delle associazioni professionali (questo invece d’attualità, almeno in Italia). Entrambe le possibilità non sembrano aprire prospettive reali. … segue qui

Albo, riconoscimento delle associazioni: tema d'attualità per i traduttori

Particolarmente in Italia, è viva la discussione sull’opportunità d’istituire un albo professionale per i traduttori o di riconoscere in qualche forma le rispettive associazioni professionali. Obiettivo di questo articolo è valutare il senso di tali passi per il lavoro di traduttore, considerare la loro efficacia e indicare alcune possibili conseguenze, in particolare su chi si … segue qui

Rimettersi in gioco come traduttori in età adulta

Riceviamo e pubblichiamo. Mi rivolgo a voi per chiedere un consiglio. Ho lavorato per 20 anni come traduttrice per un Ente pubblico italiano (accesso per concorso con la Laurea in Lingue), ora vorrei lavorare a tempo parziale come freelance. Ho completato pertanto la mia formazione con la laurea in traduzione che conseguirò … segue qui

Lavorare in uno studio legale aiuta a imparare il «legalese»?

Domanda. volevo chiedere se per prendere confidenza con il legalese e l’ambiente giuridico può avere senso anche lavorare come segretaria in uno studio legale. Grazie. Pierangela.

Risposta. Lavorare come segretaria in uno studio legale può senz’altro aiutare a comprendere il funzionamento della giustizia: quanti traduttori si propongono per tradurre nel settore giuridico ma non sono mai … segue qui