Cosa studiare per diventare traduttore?

Domanda. Salve sono Marta. Ho 18 anni, frequento il liceo scientifico e quest’anno mi diplomerò. Vorrei fare la traduttrice. Tutti mi sconsigliano di fare questo lavoro, perché dicono che i traduttori sono sfruttati e sottopagati e che è molto difficile lavorare. Molti mi consigliano di optare per un corso di laurea il più completo possibile. I corsi di laurea interessanti sembrano infiniti… In pratica vorrei sapere se esistono delle lauree che formano un traduttore poliedrico, cioè un traduttore che abbia le competenze per poter lavorare in più settori possibili (informatico, legale, editoriale, marketing, audiovisivo, commerciale, …), in modo tale da poter ridurre il rischio di restare disoccupati :) Grazie mille per la disponibilità.

Risposta. Ciao Marta. E’ diffusa l’opinione che i traduttori siano sottopagati. Senz’altro molti traduttori lo sono, ma non tutti, anche in Italia. Scrivi di volerti specializzare in molti settori per essere sicura di avere sempre lavoro: in realtà, funziona esattamente al contrario. Se ad esempio farai la traduttrice giuridica dovrai conoscere dettagliatamente i meccanismi del diritto ed essere in grado di valutare a fondo un testo anche sotto il profilo legale; se farai la traduttrice tecnica dovrai saper dialogare alla pari con un ingegnere, e così via.

Questo non significa che dovrai essere avvocato o ingegnere oltre che traduttrice, ma che dovrai conoscere molto bene i tuoi settori di specializzazione, non solo dal punto di vista linguistico ma anche nel merito. Devi scegliere uno o due  settori, non è possibile avere competenze approfondite in mezza dozzina di materie. Vedrai molti curriculum di traduttori che presentano numerosi campi di specializzazione: in questo caso si tratta però di specializzazioni prevalentemente linguistiche, senz’altro importanti, ma che sul mercato hanno comprensibilmente poco valore e sono all’origine di molte delusioni sul piano economico. Al contrario, un traduttore che sappia abbinare a profonde competenze linguistiche delle adeguate competenze di merito non dovrà mai temere di restare senza lavoro o di essere sottopagato.

Come arrivare al risultato? Tutto parte da te stessa. Non sopravvalutare la parte linguistica. La competenza nella lingua è fondamentale, ma in un traduttore è data per scontata. Studia bene la lingua, ma poi, piuttosto che attardarti ad approfondire aspetti linguistici lontani dalla pratica, frequenta corsi o fai esperienze lavorative in qualche settore che ti interessa e diventane “esperta” indipendentemente dagli aspetti linguistici.

Accertati di conoscere molto, molto bene l’italiano e curalo costantemente. Poi stabilisci in quali lingue estere vuoi lavorare (non più di 2, una principale e una secondaria). Sia le lingue, sia i settori di specializzazione devono piacerti: non dovrà essere un peso per te approfondire e aggiornarti di continuo in questi settori e in queste lingue. Dovrai farlo per tutta la vita! Organizza il tuo piano di studi in modo da poter studiare e soggiornare un periodo possibilmente lungo nei Paesi dove si parlano le lingue che hai scelto. Non perdere occasioni, durante gli studi, di lavorare nei settori nei quali vuoi specializzarti, magari a tempo parziale o durante le vacanze. Sarà tutta esperienza utile per quando inizierai a cercare lavoro. A seconda delle tue preferenze, puoi laurearti nel settore di specializzazione che hai scelto (diritto, ingegneria, medicina, comunicazione…) e poi conseguire un titolo linguistico a parte (ad esempio presso un istituto di cultura, come il Goethe Institut per il tedesco) e frequentare uno dei molti corsi di traduzione offerti dalle scuole del settore; al contrario, puoi scegliere di laurearti come traduttrice (ci sono scuole e corsi di laurea appositi) e acquisire le competenze tecniche con corsi professionali ed esperienze di lavoro. Entrambi i percorsi sono validi e accettati anche dalla norma EN15038, che regola il nostro settore. Un ultimo consiglio: quando sarà ora di iniziare a lavorare, frequenta un corso di marketing. Molti traduttori di talento faticano a imporsi perché conoscono poco i meccanismi della comunicazione.  Buona fortuna!

(Chi desiderasse porre altre domande può farlo utilizzando il campo dei commenti a questo articolo)

© 2010 Luca Lovisolo
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11 commenti per Cosa studiare per diventare traduttore?

  • Leo

    Salve,ma ci potrebbe consigliere la universita migliore per farlo?

  • admin

    Mi dispiace, ma non posso esprimere valutazioni soggettive su singoli enti di formazione. Questo sito intende mantenere la totale indipendenza. La validità dei corsi, poi, dipende anche dalle aspirazioni personali di ciascuno. Grazie per la comprensione.

  • Sono d’accordo con Luca. Per diventare una traduttrice specializzata nel settore medico, legale o finanziario non è necessario laurearsi in medicina, giurisprudenza o economia. Dirò di più: aziende come Boehringer e Telekom, dotate di un reparto di traduzioni interno, prediligono traduttori con una formazione linguistica, che abbiano frequentato seminari o corsi in scienze naturali, chimica o informatica. Anche perché, come bisognerebbe farsi pagare? Difficile che un medico o un avvocato rinuncino ad esercitare la propria professione, che spesso si sceglie anche per vocazione, e si accontentino dell’onorario di un traduttore, anzi spesso si tratta di un ripiego. Per quanto riguarda le traduzioni pubblicitarie, invece, le aziende di questo livello cominciano a rinunciare alle traduzioni, preferendo far redigere i loro testi direttamente nel Paese della lingua d’arrivo.

  • admin

    Confermo: la traduzione di messaggi pubblicitari si fa quasi solo più da noi in Svizzera, dove per ragioni di politica aziendale le imprese tendono a volere un unico messaggio formulato nelle tre lingue nazionali (talvolta quattro, con il romancio). Tuttavia, basta venire in Canton Ticino e guardare i cartelloni pubblicitari per rendersi conto che il risultato di questa pratica è spesso molto scadente sul piano comunicativo. Non serve essere laureati nelle materie tecniche, ma credo che un traduttore debba (e dovrà avere sempre più) delle competenze di merito molto superiori a quelle che oggi si considerano sufficienti. Sta diventando sempre più difficile (secondo me, giustamente) restare sul mercato senza avere conoscenze dettagliate della materia in cui si traduce, senza per questo che sia necessaria una laurea o un titolo analogo. Grazie per l’attenzione e buon lavoro.

  • Vanessa

    Ciao a tutti, sono laureata alla specialistica di mediazione linguistica in inglese e spagnolo. Il mio sogno è però fare la traduttrice. Qualcuno mi può consigliare cosa fare?Tenendo anche in considerazione che ho 28 anni e lavoro per mantenermi. Il sito è molto interessante ma le mie idee sono davvero confuse. Grazie

  • admin

    Grazie per il Suo apprezzamento. Le consiglierei di utilizzare la Sua età e il Suo lavoro, che Lei sembra quasi dipingere come svantaggi, in punti di forza. Inizi a proporsi come traduttrice per il settore in cui lavora, del quale senz’altro conosce benissimo il linguaggio e i meccanismi, facendo leva sull’esperienza. Sia nell’area gratuita di questo sito sia in quella a pagamento (guida “I tredici passi…” e servizio iCV) troverà indicazioni utili. In bocca al lupo!

  • Vanessa

    Grazie mille per i consigli che mi ha dato. Io lavoro in una libreria, al massimo potrei propormi come traduttrice letteraria, che so però essere l’ambito più difficile. Dice che in ogni caso è possibile fare i traduttori anche senza aver frequentato la scuola per traduttori?Sto valutando la possibilità di utilizzare il servizio iCV perché mi sono resa conto che non è facile reperire le agenzie di traduzione. Di solito il rapporto tra traduttore e agenzia avviene via mail? Se così fosse considererei anche la possibilità di lavorare per un’agenzia svizzera. Grazie ancora e crepi il lupo!

  • admin

    E’ senz’altro possibile fare i traduttori anche senza aver frequentato una scuola specifica: tutto dipende dalle competenze che si possono mettere in campo. Se lavora in una libreria, Lei conosce senz’altro bene i meccanismi del commercio al dettaglio e della vendita, oltre a quelli del mondo editoriale, e questo potrebbe essere un buon argomento da indicare nelle sue candidature, molto più che la traduzione letteraria. Prima di investire denaro nel servizio iCV mi permetto di consigliarLe di guardare le tre videolezioni gratuite nell’area http://www.k-kommunika.ch/risorse-gratuite su come compilare un curriculum e poi di leggere la guida “I tredici passi verso il lavoro di traduttore” (anche questa la trova sul sito, costa 15.- EUR), che risponde a tutte le sue domande…e anche ad altre. Sulla base di queste considerazioni potrà poi decidere con più sicurezza se investire ancora oppure no. Saluti. L.

  • Paola

    Salve. Ho 32 anni e mi sono laureata in lingue e letterature straniere nel 2004. Dopo la laurea, ho frequentato un master in comunicazione multimediale, senza particolre esito, purtroppo. Dopo un po’, ho trovato lavoro come responsabile clienti in un’azienda, ma la mia aspirazione è diventare traduttore. Parecchi mi hanno sconsigliato, poichè pare sia piuttosto difficile, ma il punto è che vorrei proprio sapere come fare per diventarlo, cioè quali sono tutti i vari step che bisogna seguire per essere traduttore vero e proprio. Spero che possiate darmi una mano a chiarirmi le idee. Grazie mille.

  • Luca Lovisolo

    Buongiorno. Non credo che la questione vada vista dalla prospettiva della difficoltà, ma piuttosto delle Sue intenzioni. Se Lei ha una laurea in lingue e una buona esperienza aziendale potrebbe avere delle buone possibilità. Fare il traduttore è un lavoro: l’unico errore che non bisogna fare è credere che lo si possa fare per “arrotondare” o come modo per “guadagnare qualcosa lavorando da casa”, due motivazioni molto diffuse che però non hanno nulla a che vedere con questo lavoro. Se guarda al mestiere delle traduzione come reale sfida professionale, su questo blog trova già, gratuitamente, molti spunti sugli aspetti principali della vita professionale di un traduttore. Inoltre su questo sito è possibile acquistare una guida nella quale ho condensato tutte le informazioni che Lei chiede, pensando a chi vuole diventare “freelancer”. La trova cliccando qui: Tutti coloro che l’hanno letta l’hanno giudicata utile, anche per sfatare qualche mito che si addensa sempre intorno a questo mestiere. Spero possa essere utile anche a Lei. In bocca al lupo. L

  • Buongiorno Sara,
    Molte indicazioni le trova già gratuitamente su questo sito (ad esempio nell’area delle risorse gratuite, per compilare un curriculum). So di dare un consiglio interessato e Le chiedo scusa in anticipo, ma… le consiglio la mia guida «Tredici passi verso il lavoro di traduttore», dove ho concentrato tutte le indicazioni necessarie, incluso un po’ di «autoanalisi» per capire se è proprio il mestiere giusto per sé. Trova il link alla guida su questo sito. Grazie e… in bocca al lupo!.

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