Una richiesta piuttosto frequente, che proviene da traduttori che hanno trovato un libro di loro gusto o interesse e desiderano proporne di propria iniziativa la traduzione in italiano. Vediamo, succintamente, alcuni passi da compiere per realizzare questo progetto.
Chiunque è libero di tradurre qualunque cosa, finché la traduzione resta di esclusivo uso privato. Se però si mira a una pubblicazione, il primo, importantissimo aspetto da chiarire riguarda la titolarità dei diritti d’autore sull’opera interessata. E’ senz’altro consigliabile fare luce sulla questione prima di iniziare il lavoro di traduzione.
Occorre infatti verificare che il titolare del diritto d’autore (che, salvo casi particolari, è l’editore del libro in lingua originale) sia disposto a cedere i diritti di traduzione, cosa che normalmente avviene dietro compenso economico. Prima di ogni ricerca, è necessario perciò contattare l’autore o l’editore dell’opera originale, per accertare la loro disponibilità a concedere tali diritti (può anche accadere che non siano d’accordo).
E’ bene ricordare che i diritti d’autore, per quanto riguarda gli Stati dell’Unione Europea, scadono 70 anni dopo la morte dell’autore. Chi vuole tradurre opere di scrittori morti da più di 70 anni, pertanto, non dovrà preoccuparsi di chiarire lo stato dei diritti di proprietà intellettuale. E’ comunque consigliabile richiedere una consulenza specifica a uno studio legale specializzato e prestare attenzione che la traduzione avvenga su opere originali, non su elaborazioni frutto del lavoro di revisori o studiosi morti da meno di settant’anni, che vanterebbero diritti sulla parte relativa al loro contributo di revisione.
Una volta ottenuto il consenso alla traduzione, è possibile che l’editore dell’originale abbia già contatti con case editrici di lingua italiana, alle quali indirizzare il traduttore per proporre la traduzione del testo. In caso contrario, a seconda dell’argomento, è necessario ricercare degli editori che, per profilo editoriale e culturale, possano essere interessati all’opera.
Il passo successivo è inviare agli editori prescelti la traduzione (meglio evitare di mandarla tutta, limitandosi a spedirne solo una parte) e una presentazione dell’opera, corredate da una spiegazione delle motivazioni per le quali si ritiene che i lettori di lingua italiana potrebbero essere interessati alla sua lettura. Può essere consigliabile contattare preventivamente i singoli editori, per telefono o via mail, poiché per la valutazione dei manoscritti ciascuna casa editrice ha proprie regole e consuetudini.
Se la traduzione è particolarmente corposa o impegnativa può essere raccomandabile ricercare e contattare l’editore prima di cominciare il lavoro, oppure quando se ne sono tradotte solo alcune parti a scopo dimostrativo, cercando di arrivare a un impegno contrattuale dell’editore alla pubblicazione prima di proseguire la traduzione. Si eviterà il rischio di affrontare un lungo lavoro e doverlo poi tenere nel cassetto, a lungo o magari per sempre.
E’ frequente che l’editore chieda quali cerchie di persone potrebbero essere interessate all’acquisto dell’opera. Questa informazione è importante sul piano economico, poiché permette di stimare il numero di copie che il libro potrebbe vendere. Chi propone la pubblicazione dovrebbe avere le idee chiare su questo punto sin da subito, per dare una risposta competente e convincente. L’editore avrà tre costi da coprire: i diritti di traduzione da corrispondere all’editore dell’opera originale, i diritti d’autore del traduttore in italiano e i consueti costi di edizione (stampa, pubblicità, diffusione etc.).
E’ importante che l’opera abbia un certo potenziale di lettori: gli editori rivestono un fondamentale ruolo culturale, ma non bisogna dimenticare che una casa editrice è e resta un’impresa, che come tale deve conseguire un profitto. Non è compito dell’editore, perciò, pubblicare a proprie spese libri che non hanno reali possibilità di mercato.
In questi casi può essere utile ricercare uno sponsor interessato per qualche motivo a sostenere la pubblicazione della traduzione. Grandi aziende, banche, fondazioni e altre istituzioni sostengono spesso pubblicazioni di interesse storico, locale, artistico o scientifico.
Se il traduttore è dotato di un minimo d’iniziativa imprenditoriale, potrebbe lui stesso attivarsi nella ricerca dello sponsor: è probabile, infatti, che se sceglie di tradurre un’opera che tratta un certo argomento conosca quel settore e i suoi operatori. Presentare l’opera all’editore indicando già un possibile sostenitore del progetto accresce molto le possibilità di pubblicazione.
La traduzione di libri o opere scientifiche e la ricerca di sponsor per la pubblicazione, offerte in pacchetto ad editori dei singoli settori, può anche diventare un modo interessante per svolgere l’attività di traduttore seguendo strade diverse da quelle già più comunemente battute. I traduttori, grazie alle loro specifiche competenze linguistiche e culturali, sono spesso le figure chiave per proporre a editori e lettori di lingua italiana opere di valore uscite in lingua straniera e che diversamente resterebbero sconosciute.
© 2011 Luca Lovisolo
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Quando il traduttore pubblica e diventa anche critico letterario per fare la diffusione… Vi invito a leggere il mio articolo su: http://www.altritaliani.net/spip.php?article683&artsuite=1
Interessante iniziativa.
grazie!
Salve, il vostro sito ha risposto ai miei quesiti su come fare a tradurre un libro in italiano…e i passi da fare per poterne acquisire i diritti di traduzione. Avete scritto che normalmente vanno pagate le Case editrici che posseggono questi diritti. La mia domanda è: ma quanto può costare acquistare il diritto di tradurre un libro? Sicuramente non ci sarà un prezzo standard, ma avete anche solo un’idea del range?
Il libro che vorrei tradurre dal francese all’italiano è un libro che ha vinto qualche premio in Francia, quindi forse questo inciderà sul costo immagino…
Sono assolutamente neofita in questo campo e qualsiasi informazione in questo senso mi è graditissima!
Gentile Luisa,
è molto difficile indicare una cifra: molto dipende, come ha già intuito Lei, dalle potenzialità commerciali che l’editore vede nel libro, ma non solo. Le segnalo, pur senza avere alcun collegamento, il sito http://www.biblit.it/, sul quale può trovare informazioni e interlocutori direttamente coinvolti nella traduzione letteraria. In bocca al lupo! L