La prima parte di questo articolo (>prima parte) si chiudeva con alcuni interrogativi sulle reali opportunità offerte dall’eventuale istituzione di un albo professionale dei traduttori (peraltro del tutto improbabile nel quadro normativo presente) o dal riconoscimento di Stato delle associazioni professionali (questo invece d’attualità, almeno in Italia). Entrambe le possibilità non sembrano aprire prospettive reali. … segue qui
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